E io pago ….

Posted by castronuovo on Sep 6, 2011 in Sociale |

Che è  un periodo di crisi è chiaro a tutti, che bisogna far sacrifici anche ma questo non giustifica le strategie politiche che il comune di Forlì sta mettendo in atto per coprire i buchi di bilancio tantomeno quelle regionali dell’Emilia Romagna per rendere più equo il pagamento del ticket che ci è stato imposto dal governo.

In questo periodo si parla spesso di walfare ma non si capisce bene il significato di questa parola.

Tutti a destra e sinistra invocano il bene della famiglia ma alla fine nei fatti oggi sembra che avere dei figli e/o una famiglia sia diventata una colpa.

Con la scusa dei mancati incassi dell’ICI (ma questi è ormai da un po’ che si sapevano) il comune di Forlì ne approfitta per triplicare o forse più le rette degli asili ed aumentare quelle dei nidi.

Per far digerire ai genitori la riforma viene invocata la qualità delle strutture.

Ma se i bambini non potranno più iscriversi a causa dei costi non è più grave che ad esempio perdere il progetto atelier con tutto il rispetto per quest’ultimo?

Già questo a mia avviso è grave ma la cosa veramente scandalosa è che il tutto è stato fatto presente alle famiglie dopo che sono scadute le domande di trasferimento verso gli asili statali dove le rette già molto più basse non sono mutate.

Poi in agosto in estate viene imposto il ticket sanitario. Ogni regione nei limiti di previsione di bilancio deve decidere come farlo pagare. In Emilia Romagna per cercare di fare le cose “più giuste” impongono il ticket per fasce di reddito lordo per nucleo familiare. La Regione è molto orgogliosa di questa scelta e tuona con un “chi ha di più versa di più!”.

Ipotizziamo uno stipendio lordo medio procapite di circa 20000€.

Un single è nella prima fascia (la più bassa)

Una coppia senza figli, ma anche una famiglia con 3 minori a carico sono nella seconda fascia e si vedranno aumentare la spesa sanitaria.

Se poi consideriamo un nucleo familiare molto numeroso con magari anche anziani che percepiscono una pensione e che complessivamente percepiscono uno stipendio lordo di 70000€ non ne parliamo.

Che la crisi c’è non ci sono dubbi, che dobbiamo stringere la cinta anche ma a questo punto aggiungerei che a pagare siano “i soliti ignoti” anche!

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