Intervento tenuto lunedì 15 marzo c/o Hotel della Città di Forlì

Posted by castronuovo on Mar 16, 2010 in Sociale |

Purtroppo sono dovuta scappare via (avevo i consigli di classe) prima di poterlo fare ma ne ho lasciato una copia al mio collega ed amico Euristeo Ceraolo che ha fatto comunque il discorso che vi allego nella versione originale (chiaramente ha un attimo improvvisato e personalizzato il discorso):

Salve,

sono la Prof.ssa Vincenzina Castronuovo e oggi sono qui in rappresentanza del Comitato Precari Scuola Romagna: CPS-Romagna.

Dopo quasi un secolo dalla riforma Gentile, l’attuale ministro Maria Stella Gelmini riesce dove hanno fallito tutti i suoi predecessori attuando la riforma delle scuole superiori. E fin qui bene ma proviamo ad analizzare come si è giunti a questa riforma.  Il primo passo è stato stabilire la somma da stanziare (tagliare) per la realizzazione del progetto e poi in questo vuoto è stata progettata e costruita la struttura. Ma di solito per realizzare qualcosa non bisogna prima effettuare il progetto e poi valutarne i costi? Mi sta sfuggendo qualcosa. Mi viene da pensare che il vero demiurgo sia stato più il ministro della economia che quello della istruzione . Fra l’altro per farla passare nel modo più indolore possibile si sono messe in campo i bulldozer mediatici più disparati: fannullonismo e pressappochismo dei docenti, scuola come ammortizzatore sociale, precariato come piaga sociale,  troppo tempo scuola, complicazione dei percorsi, sindacalismo esasperato, snellimento e razionalizzazione, impreparazione e ignoranza degli alunni.

In questo scenario si è innescata una pericolosa lotta tra poveri e tutti accusano tutti senza rendersi conto chi sia il vero burattinaio questo probabilmente perché raramente viene fatta un’analisi globale e non settoriale dei danni causati da questa riforma.

Il CPS Romagna è un gruppo autonomo di persone che condividono le seguenti idee:

No al taglio dei 140.000 lavoratori precari: Per anni siamo serviti a far funzionare la scuola per coprire i posti che non erano messi a ruolo e adesso veniamo cancellati come se non fossimo mai esistiti con un mi spiace ma non abbiamo obblighi contrattuali nei vostri confronti. Eppure questo stesso governo ha fatto molto di più per soli 5000 lavoratori Alitalia o forse dietro c’era dell’altro?

No al taglio dei docenti per le sostituzioni: tutti i docenti sono impiegati in aula per l’intero monte ore con conseguente carenza di personale per coprire gli assenti oltre alla mancanza di fondi per le scuole per nominare supplenti.

Si alla formazione del corpo docente e non docente: chiediamo più fondi e non tagli per permettere una formazione costante e continua

No al razzismo in ogni sua forma: perché la scuola è di tutti

No alle classi numerose: perché le aule delle nostre scuole non sono progettate per accogliere più di 26 persone e la sicurezza viene quasi del tutto annullata oltre a minare la salute mentale e fisica dei nostri ragazzi

Quindi No al taglio sulla sicurezza: perché non dobbiamo più vedere piangere una mamma

No alla riduzione dell’obbligo scolastico: sostituire un anno di scuola con un anno di apprendistato è solo una scappatoia del governo per non investire sui giovani

No al taglio dei corsi di recupero: perché non tutte le famiglie possono permettersi lezioni private

No alla riduzione delle cattedre per il sostegno: perché si continua a colpire l’anello debole dello Stato

No alla privatizzazione della scuola: perché la scuola deve essere di tutti e per tutti

No alla riduzione dell’orario scolastico: perché meno ore di lezione equivalgono a un taglio sull’offerta formativa

No ai finanziamenti da parte delle famiglie per materiale di uso quotidiano (cancelleria, carta igienica,…) perché non tutti possono permettersi ulteriori spese soprattutto in questo momento e queste sono di competenza dello Stato.

No alla chiusura delle piccole scuole: perché equivale a svuotare i piccoli paesini di montagna di altri servizi e quindi il loro lento abbandono

No al licenziamento degli operai delle cooperative: perché chi ci rimette sono sempre i più svantaggiati. Queste cooperative hanno consentito l’inserimento lavorativo di persone disabili o provenienti da situazioni di disagio sociale e di altre fasce deboli del mercato del lavoro, quali donne sole con figli, persone con bassa scolarità, ultracinquantenni disoccupati, difficilmente ricollocabili nel mercato del lavoro. Inoltre il sistema delle imprese ha assorbito, 14.000 ex LSU (lavoratori socialmente utili), evitando processi di assunzione diretta da parte dello Stato, con notevoli benefici economici, viste le modalità operative industriali e gli orari di lavoro più compatibili con le esigenze di eseguire i servizi fuori dai normali turni di lavoro del pubblico impiego.

SI all’istruzione per tutti: perché l’istruzione è un diritto fondamentale e universale per tutti e in ogni luogo

Concludo chiedendo al nostro Candidato PD alle Elezioni Regionali Tiziano Alessandrini cosa farete voi come rappresentanti della regione per quei precari che resteranno a piedi? quali sono i vostri progetti in tal proposito?

Avete previsto dei fondi addizionali per le scuole di ogni ordine e grado e/o progetti da sviluppare al loro interno per poter almeno minima parte intervenire su tutta questa distruzione? Avete previsto qualche intervento per la sicurezza delle scuole?

Ringrazio il PD per lo spazio che oggi ci ha concesso e faccio un appello a chiunque fosse interessato a darci una mano a contattarci.

Vincenzina Castronuovo

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