LIBRO:Tra Oriente e Occidente. Dalla singolarità alla comunità

Autore: Luce Irigaray
Luogo di pubblicazione: Roma 1997
Anno e Edizione: Manifestolibri 1997

Oggi l’Occidente sembra credere di nuovo nella propria superiorità perché percepisce l’Oriente come irrazionale e bisognoso di controllo. In altre parole percepisce l’Oriente come femminile e si ritiene in diritto di imporre con la violenza il suo ideale. Questo libro ci aiuta ad osservare l’altro come qualcosa che si trova al di là della nostra persona e solo quando accettiamo questo l’altro ci illumina.

Abstract dei contenuti:
Luce Irigaray evidenzia come il pensiero occidentale per anni si fosse focalizzato solo sul modello platonico di un soggetto unico (Dio) le cui immagini depotenziate erano invece i singoli soggetti concreti. In questo modo, l’Occidente riposa per Irigaray su una totale dimenticanza della donna. L’attenzione del pensiero contemporaneo per l’individualità concreta e la molteplicità (il riferimento è ad alcune tendenze dell’esistenzialismo francese) non hanno però intaccato il modello di riferimento della nostra cultura, che resta il maschio adulto. Irigaray afferma a più riprese che ciò di cui bisogna prendere atto è il limite interno alla natura stessa dettato dal genere a cui apparteniamo. Vi è una forma di negativo (hegelianamente) non solo fra l’essere umano e la natura, ma nella natura stessa, che è Due: uomo e donna.

Parole chiave emerse:uomo, donna, oriente, occidente, individuo

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